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Invia un reclamo

Se hai effettuato un viaggio sulla rete gestita da Autostrade per l’Italia e vuoi presentare un reclamo è necessario inserire i seguenti dati obbligatori:

  • i riferimenti identificativi dell’utente (nome, cognome, recapito) e dell’eventuale rappresentante, allegando in tal caso la delega e un documento di identità dell’utente;
  • riferimenti identificativi del viaggio effettuato (punto di ingresso, di uscita, data e fascia oraria di passaggio, targa del veicolo);
  • la copia della ricevuta di pagamento del pedaggio o il numero del dispositivo di telepedaggio con cui si è effettuato il transito;
  • la descrizione del disservizio rilevato.
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Se non sei rimasto soddisfatto dai nostri servizi compila il webform dedicato con tutti i dati obbligatori così potremo risponderti nel minor tempo possibile.

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Solo per eventi relativi a danni materiali subiti dai veicoli in cui sia stata coinvolta l’infrastruttura autostradale (cd. sinistri), il reclamo dovrà essere inviato esclusivamente tramite PEC all’indirizzo: autostradeperlitalia@pec.autostrade.it.

Di seguito alcuni esempi di danni ai veicoli causati da:

  • urto della sbarra della pista di esazione;
  • buca o dissesto del manto autostradale;
  • caduta di oggetti distaccatisi da strutture autostradali;
  • investimento di animali od oggetti non rimossi tempestivamente dalla rete autostradale.

Per tutte le tipologie di reclami o sinistri può essere inviata una raccomandata a:

Autostrade per l’Italia
Via A. Bergamini 50 -00159- Roma

indicando sulla busta «Oggetto: RECLAMO».


Tutti i dati obbligatori sopra elencati sono necessari per avviare la procedura reclamo.

Indennizzi

In caso di mancata risposta al reclamo, o di risposta tardiva o non motivata il Cliente avrà diritto a ricevere un indennizzo automatico commisurato alla somma dei pedaggi corrisposti alla Concessionaria in misura pari a: 

  1. 30% nel caso di risposta fornita tra il 31° e 60° giorno dal ricevimento del reclamo;
  2. 50% nel caso di risposta fornita oltre il 61° giorno e in caso di omessa risposta.

L’indennizzo non è dovuto nei casi in cui:

  1. il reclamo non è trasmesso dal Cliente con le modalità e gli elementi minimi previsti;
  2. all’utente è già stato corrisposto un indennizzo per un reclamo di analogo tenore avente ad oggetto il medesimo viaggio;
  3. il pedaggio non è stato regolarmente corrisposto.


L’indennizzo sarà erogato direttamente sull’IBAN fornito dal Cliente.

Per gli indennizzi dedicati alle persone con disabilità e a ridotta mobilità, clicca sul bottone indennizzi pmr

Ai sensi della Delibera ART 132/24 dal 27/3/2025 al 31/12/2025 i reclami gestiti con i relativi tempi medi sono stati i seguenti:

Categoria ReclamoNumeroTempo medio di risposta (gg.)
Quantificazione del Pedaggio6632,62
Esazione del Pedaggio6482,93
Mancata/inadeguata corresponsione di eventuali rimborsi o indennizzi5062,86
Fuori Competenza2612,65
Danni materiali subiti dai veicoli in cui sia stata coinvolta l’infrastruttura autostradale2139,42
Relazione con l'utente e altre informazioni1903,82
Informazioni sui cantieri1573,55
Gestione delle turbative al traffico1383,72
Manutenzione dell'infrastruttura1363,82
Informazioni sul traffico e sulla sicurezza444,98
Servizi resi nelle aree di servizio103,60
Accessibilità dei servizi per le PMR63,83
Totale2.9723,49

con un indice di gradimento medio da parte dei Clienti di 3,3 stelle su 5.

I principali disservizi hanno riguardato tematiche legate al Pedaggio, in particolare alle modalità di gestione dei mancati pagamenti e alle autocertificazioni dei caselli di ingresso (come previsto dall’Art. 176 CdS).
A partire da Dicembre 2025 sono state intraprese una serie di azioni di miglioramento sulle informazioni disponibili sul sito, introducendo FAQ dedicate che, nel corso del 2026, saranno affiancate da tutorial e ulteriori attività a supporto della Clientela.

Nel 2025 sono maturati 3 indennizzi per prime risposte inviate ai Clienti oltre 30 giorni per un totale di 18,80€.